Approfondimenti

Recupero dopo protesi d'anca: osteointegrazione

Per osteointegrazione si intendono quei processi di guarigione dell'osso che permettono l'unione tra l'osso e la protesi, diventando un corpo unico.

Le moderne protesi d'anca sono costituite da speciali leghe metalliche che presentano delle superfici ruvide e porose che ne favoriscono l'unione con l'osso.

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Hip arthroplasty in one day hospital under local anesthesia

The progress of Andrea Blasi MD (Italy) continues in perfecting the surgical and rehabilitation process with rapid recovery after minimally invasive hip replacement under local anesthesia.

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Dolore dopo protesi d'anca

Dopo un intervento di protesi d'anca può permanere del dolore nonostante il corretto posizionamento e la corretta integrazione della protesi, vediamo insieme di cosa si tratta.


Quando viene riferito un dolore nella "regione dell'anca" questo può essere avvertito in diverse zone: l'inguine, il gluteo, la cresta iliaca, la zona trocanterita, gli adduttori, la zona laterale della coscia o la zona di passaggio tra il bacino e il tratto lombare.

Oltre alla protesi d'anca, diversi altri disturbi possono determinare dolore in questa regione: patologie del rachide lombare, l'ernia inguinale, le tendinopatie degli adduttori (pubalgia), le trocanteriti, alcuni disturbi degli organi addominali. 

Una accurata valutazione clinica ci permetterà di circoscrivere i problemi all'ambito ortopedico, ponendo massima attenzione alla valutazione del buon funzionamento e integrazione della protesi d'anca attraverso la valutazione clinica, lo studio delle radiografie ed eventualmente esami ematici e se necessario attraverso gli esami di secondo livello come risonanza magnetica o TAC.

Esclusi i problemi legati al corretto posizionamento e integrazione della protesi, il dolore all'anca può avere altre origini ortopediche: tendinopatie adduttori e regione tracanterica, disturbi del rachide lombare e alterazione della buona meccanica (ritmo lombo-pelvico), suscettibilità personale alle infiammazioni articolari (polimialgie e fibromialgie).

Molti sono i fattori che predispongono a queste forme dolorose: età avanzata, sovrappeso, il tempo trascorso con l'artrosi dell'anca, il sesso femminile, lo stato psicologico, le condizioni prima dell'intervento (poliartrosi, rigidità, ipotonia muscolare).

Lo specialista dell'anca saprà quindi organizzare il percorso migliore di guarigione dopo protesi d'anca, che dovrà comprendere oltre alla riabilitazione, la cura anche degli altri fattori che determinano il dolore nella zona dell'anca, nel quale sarà molto importante considerare che ci vorranno tempi dedicati con varie fasi di guarigione, adattanto proressivamente le migliori modalità specifiche per ogni singola persona.

 

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Il Dott. Andrea Blasi è considerato tra i maggiori esperti in protesi d’anca mininvansiva anteriore.

Se desideri organizzare un INTERVENTO DI PROTESI D’ANCA MININVASIVA con il Dott. Andrea Blasi usufruendo della assistenza sanitaria integrativa (PrevimedicalFASI, Unisalute, Casagit, Metasalute) o attraverso una assicurazione o in modo privato: scrivi al seguente indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   ti forniremo spiegazioni e modalità, organizzando un incontro con il Dott. Blasi.

- Se desideri prenotare una visita  per valutare la necessità di intervento con il SSN con il Dott. Andrea Blasi: chiama il numero della clinica: 0544 458311

 

 

 

 

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Ulteriori approfondimenti:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/

https://europeanhipsociety.com/category/meetings/

https://www.aaos.org/

https://www.mayoclinic.org/

https://www.hss.edu/

https://siot.it/

https://www.garofalohealthcare.com/

https://www.domusnova.it/

 

 

Protesi d'anca in one Day Hospital e anestesia locale

Continuano i progressi d'equipe del dott. Blasi nel perfezionare il percorso chirurgico e riabilitativo con rapida ripresa dopo protesi d'anca mininvasiva.

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Anestesia locale nella protesi d'anca mininvasiva

Continuano i nostri progressi nell'applicazione dell'anestesia locale nella protesi d'anca mininvasiva anteriore.

L'importante rivista scientifica internazionale Journal of Anesthesia ha infatti pubblicato il nostro lavoro sull'innovativa anestesia locale Sandri-Blasi nella protesi d'anca.

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Spring Boot Camp 2022

Si è svolto presso il Calanè Village in Puglia un importantissimo evento formativo che ha visto la partecipazione di oltre 150 giovani ortopedici che si aprrestano ad entrare nel mondo delgli ospedali e delle clinche. A formarli è stato scelto un Team di esperti di eccellenza nei vari ambiti ortopedici di traumatologia e chirurgia protesica articolare. 

 

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Le fasi della protesi d'anca mininvasiva

Quando si parla di intervento di protesi d'anca mininvasiva occorre specificare che esistono diverse fasi, alcune che si realizzano prima dell'intervento, altre sono le vere e proprie fasi chirurgiche e poi ve ne sono altre dopo la fine dell'intervento.

La PRIMA FASE è rappresentata dallo studio d'insieme, che avviene in ambulatorio durante la valutazione clinica e radiografica. In questa fase si valutano gli aspetti radiografici del danno articolare e alla conformazione articolare associati alla caratteristiche cliniche di ogni singolo individuo, la struttura generale del corpo, il peso corporeo, le altre articolazioni, l'autonomia nella vita di tutti i giorni e le evntuali altre patologie presenti. In questa fase si stabilisce la tecnica chirurgica più adeguata e si stablisce il gruppo di impianto protesico più adatto.

La SECONDA FASE è rappresentata dalla progettazione dell'intervento (planning preoperatorio), una volta eseguite delle radiografie specifiche attraverso software dedicati si studia lo specifico posizionamento, gli specifici modelli di protesi, le taglie e gli accoppiamenti.

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Ci sono movimenti da evitare nella protesi d'anca?

Molto spesso mi viene chiesto quali sono i movimenti o le posizioni da evitare nella protesi d'anca?

Credo che debba essere ogni singolo chirurgo ad esprimersi relativamente ai sui interventi, per evitare che nel percorso riabilitatvo o anche successivamente si possa andare incontro a spiacevoli conseguenze come la lussazione o la sublussazione.

Ogni via di accesso chirugica presenta in genere la sua zona di "debolezza".

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Tipi di protesi d'anca: la progettazione

Nella scelta del tipo di protesi d'anca intervengono molti fattori, in parte legati all'esperienza e alle opinioni del chirurgo, ed in parte dipendenti dalla condizione anatomica della persona specifica.

Il chirurgo in relazione alla sua scuola chirurgica, alla evoluzione delle sue esperienze e degli approfondimenti a cui si è dedicato, in genere sviluppa una certa identità in termini di via di accesso, cementazione e scelta delle componenti protesiche. Si tratta in genere della soluzione che ritiene la migliore, in termini di qualità e di affidabilità dei risultati.

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Protesi d'anca di ultima generazione

 Molto spesso mi viene chiesto quanto dura una protesi d'anca, la risposta è molto legata al periodo in cui è stato effettuato l'intervento.

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